Oggi è 07/02/2012, 4:32
Martedì 28 giugno u.s. ha avuto luogo presso la VII Commissione del Senato un'audizione circa i Disegni di Legge n. 1693 e connessi riguardanti l'Alta Formazione Artistica e Musicale. A detta audizione ha partecipato ADOC.
In quella sede abbiamo avuto modo di ribadire i seguenti concetti:
il sistema AFAM è al collasso poiché sono stati rimossi e/o indeboliti i pilastri portanti del vecchio sistema senza provvedere a sostituirli e/o rinforzarli adeguatamente e coerentemente con il nuovo sistema;
resta massimamente urgente ed indispensabile un provvedimento legislativo per il nostro settore ma, affinché esso possa essere efficace, deve avere una congrua dotazione finanziaria (“senza soldi non si cantano messe” recita un pertinente detto popolare) e deve saper affrontare e risolvere davvero il problema della configurazione, della strutturazione e della governance delle Istituzioni conferendo ad esse massa critica sufficiente, capacità di perseguire i propri obiettivi e mezzi per poter svolgere il proprio ruolo appieno. Solo così il settore AFAM può essere messo davvero a valore ed adempiere a quel ruolo di asset strategico d'eccellenza del nostro Paese (che, peraltro, da sempre all'estero ci viene riconosciuto);
abbiamo, infine, manifestato il nostro imbarazzo poiché, in quanto docenti di Conservatorio e rappresentanti di un'associazione che ha promosso ed intrapreso anche un'azione legale per veder sancire la assoluta parità giuridica ed economica della nostra docenza con quella universitaria, non possiamo che guardare con fiducia agli esiti di tale azione risarcitoria stante l'attuale stato di sbando del sistema, l'incapacità del Ministero di risolvere davvero le problematicità, la pervicace, miope illusione di poter ottenere qualche risultato “a costo zero”; da cittadini responsabili, però, ci rendiamo conto che la miopia e la refrattarietà di oggi costerà molto, molto di più alle casse dello Stato domani. Per questo motivo abbiamo invitato i senatori a riflettere e ad esercitare senso di equilibrio e responsabilità, rimettendoci completamente, come docenti e come cittadini, nelle loro sapienti mani.
Giova precisare che l'azione legale cui si fa riferimento nel comunicato è stata promossa da ADOC ma è personale. I colleghi interessati ad intraprendere tale azione possono contattarci ai seguenti recapiti:
adocassociazione@gmail.com; francescoscala@fastwebnet.it;antonio@palcich.it
cell: 3280142109
ADOC
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